Sport e giovani: Csi, 135mila dirigenti, tecnici, arbitri. Dieci milioni di ore di volontariato pari a 160 milioni di euro

L’attività di promozione sportiva del Centro sportivo italiano (Csi) si contraddistingue per la presenza capillare sul territorio che, attraverso i suoi comitati, permette di operare nelle principali zone periferiche delle più grandi città italiane con una capacità di penetrazione fortissima. Lo rivela il report “S Factor: più sport come fattore di sviluppo, coesione ed educazione”, presentato oggi alla Camera dei deputati. Nelle oltre 10mila società, spiega Roberto Ghiretti di SgPlus che ha curato l’indagine, operano oltre 135 mila dirigenti, tecnici e arbitri che mettono il loro tempo a disposizione per garantire momenti di sport ai più giovani, un impegno, afferma la ricerca, “che equivale a più di 10 milioni di ore di volontariato per un valore economico superiore ai 160 milioni di euro”. Cento le discipline praticate; oltre 300mila le partite/gare giocate ogni anno; 850 giocate ogni giorno; 500 mila ragazzi e relative famiglie coinvolti ogni anno nella proposta educativa del Csi. “Lo sport – affermano gli estensori del report – è un ‘integratore sociale’ che mette in gioco valori umani e socio-economici spesso sottovalutati e che risultano essere strategici per promuovere politiche di sviluppo e di coesione, a partire dai territori e dai bisogni e sogni delle persone”.

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