G20 Amburgo: Merkel, condanna per “inaccettabile violenza” delle proteste. Su Corea del Nord Consiglio sicurezza Onu “intervenga efficacemente”

Un sentito grazie alle forze di polizia e una decisa condanna alla “inaccettabile violenza” che attornia la riunione del G20 ad Amburgo sono stati espressi da Angela Merkel nel corso di una conferenza stampa al temine della sessione pomeridiana del G20, in cui la cancelliera ha passato in rassegna i temi affrontati. Le conclusioni e i compromessi raggiunti dalle discussioni saranno contenuti nel comunicato finale che durante la notte gli “sherpa” dovranno negoziare. La cancelliera ha però fatto alcuni riferimenti a temi affrontati: l’unanime valutazione sulla necessità che in tempi rapidi si definiscano regole chiare per l’e-commerce; l’appello proveniente dall’Africa che è stato accolto con l’intenzione di passare dagli aiuti umanitari a “investimenti” che facciano partire l’economia africana e che sostengano il piano di sviluppo che il Continente si è dato. E poi un riferimento alla Corea del Nord: il G20 non è incaricato di occuparsi di temi di politica estera, ma l’argomento è emerso ripetutamente nei “retreats”, gli incontri privati che si sono svolti prima dell’apertura della plenaria, ha riferito la Merkel: “Voglio dire che tutti hanno espresso la loro grande preoccupazione per questa allarmante evoluzione” e l’auspicio che il Consiglio di sicurezza dell’Onu trovi un modo per “intervenire efficacemente” in questa nuova infrazione alle regole internazionali.

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