Charlie Gard: mons. Seccia “nessun essere umano può essere chiamato larva”

“In nessuno stadio, dal concepimento alla nascita, fino all’età più adulta, l’uomo può essere chiamato larva”. Sulla vicenda di Charlie Gard interviene anche il vescovo di Teramo-Atri, mons. Michele Seccia con un video su www.teramoweb.it, la televisione internet della diocesi, nel quale confessa di sentirsi “amareggiato” dopo aver ascoltato un commento per radio. L’intervistato, infatti, definiva Charlie Gard “una larva umana”.
“Rifiuto categoricamente questa espressione – dichiara il vescovo di Teramo-Atri -. Se cominciassimo a usare questi termini, torneremmo a ideologie e comportamenti totalitari”, che pubblicamente condanniamo, “ma subdolamente coltiviamo”.

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