Diocesi: Ragusa, conclusi i restauri della chiesa di Sant’Agata ai Giardini Iblei

“La bellezza ha in sé la presenza di Dio”. Con queste parole il vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, ha sintetizzato l’importanza dei lavori di valorizzazione della chiesa di Sant’Agata ai Giardini Iblei. Una nuova illuminazione per l’edificio religioso, la collocazione corretta delle tele laterali del trittico di Pietro Novelli, il recupero delle meridiane nel chiostro dell’antico convento. Tre passaggi che hanno completato un lavoro di restauro iniziato oltre dieci anni fa. “Recuperiamo ancora altra bellezza – ha spiegato Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – grazie alla sapienza dei lavori di ricollocamento delle tele del Trittico e del restauro delle Meridiane. Aggiungiamo bellezza attraverso il nuovo impianto di illuminazione della chiesa”. I restauri sono stati effettuati secondo un modello virtuoso che ha coinvolto la diocesi e il comune di Ragusa, la Soprintendenza ai beni culturali e tanti professionisti. La sezione di Ragusa del Fai ha offerto il restauro delle meridiane. “Grazie al dialogo con le Istituzioni conferma il soprintendente ai Beni culturali, Calogero Rizzutto – abbiamo affrontato e risolto ogni problema in breve tempo. Abbiamo effettuato un restauro di ottimo livello e con poca fatica”. “Essendo nata a Catania – spiega il prefetto Maria Carmela Librizzi – sento forte il richiamo di Sant’Agata”.  Anna Terranova, storica, ha narrato la storia e la teologia racchiuse nel Trittico di Pietro Novelli. Padre Peppino Antoci, responsabile per i Beni culturali della diocesi, si è soffermato proprio su queste due opere raffiguranti Sant’Agata e Santa Caterina. Al termine è stata presentata la nuova illuminazione dell’edificio religioso.

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