Bosnia ed Erzegovina: mons. Komarica (Banja Luka), “senza intervento internazionale è solo questione di tempo prima che i cattolici scompaiano completamente” dal Paese

Si è conclusa a Banja Luka la 70ª Assemblea plenaria della Conferenza dei vescovi della Bosnia-Erzegovina che ha definito il nuovo Regolamento della Caritas e ne ha passati in rassegna i 18 progetti, alcuni dei quali concordati con altri partner nazionali e internazionali. I vescovi, nel comunicato finale dell’Assemblea, ringraziano “tutto il personale e volontari della Caritas e incoraggiano i fedeli a pregare con fervore per i tanti benefattori che hanno offerto aiuti nei giorni difficili della guerra e continuano ancora oggi”. I vescovi invitano tutti i fedeli “ad aprire il cuore ai poveri e ai bisognosi che nel nostro Paese sono ancora un numero significativo”. È stato anche preso in esame il documento preparatorio per il Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani e la recente lettera della Congregazione per il culto divino dell’8 luglio 2017, in particolare per i richiami all’“obbligo di procurare ostie solo nei luoghi in cui hanno certezza della qualità” e vino “naturale, fatto solo di uva” e all’“aver cura” della freschezza e della buona conservazione di ostie e vino. Nel saluto ai confratelli, il vescovo di Banja Luka, mons. Franjo Komarica, ha affermato che “senza un serio intervento internazionale è solo una questione di tempo prima che i cattolici scompaiano completamente dalla Bosnia, nonostante il fatto indiscutibile che la Chiesa cattolica nel nostro Paese, in passato e nel presente, abbia sempre difeso con tutte le forze la dignità umana e i diritti umani fondamentali”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy