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Bosnia ed Erzegovina: card. Pulijc, “strategia malvagia” sta cercando di mettere a tacere la Chiesa nel Paese

Il cardinale di Sarajevo Vinko Puljic, aprendo ieri a Banja Luka i lavori della 70ª Assemblea plenaria della Conferenza episcopale della Bosnia ed Erzegovina, ha detto di “non poter ignorare” il clima che si sta generando creato da una “strategia malvagia” che sta cercando di mettere a tacere la Chiesa, muovendo contro di essa o contro i suoi vescovi false accuse. Secondo quanto riferisce un comunicato della Conferenza, il cardinale e presidente della Conferenza episcopale lo ha paragonato al vecchio stile dell’Udba, i servizi segreti della ex-Jugoslavia. “Alcuni poteri”, ha esemplificato Puljic, vogliono far tacere mons. Franjo Komarica, strenuo paladino contro le ingiustizie e adesso personalmente oggetto di false accuse in relazione alla ricostruzione delle case dei pochi cattolici che sono tornati nel Paese. “Nonostante tutto – ha aggiunto il cardinale -, voglio dire che quasi ogni giorno mi capita di incontrare tanti uomini nobili, saggi e buoni, che non permettono che il loro cuore si avveleni”. “In quelle circostanze, sento che Dio ha rivelato la sua potenza alle persone che sono piccole agli occhi degli uomini, ma grandi agli occhi di Dio”. A loro il cardinale ha espresso “vicinanza, affetto e gratitudine: tra loro ci sono molti che potranno trasformare questo Paese e questa società facendole diventare un luogo del vivere insieme, ciascuno secondo la propria identità”. I lavori della Plenaria che si conclude oggi sono dedicati al tema della Caritas.

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