Famiglia Cristiana: Periodici San Paolo risponde ai giornalisti, “superare insieme e uniti le gravi difficoltà di questo periodo”

“Il piano editoriale, presentato dal direttore di Famiglia Cristiana don Antonio Rizzolo, individua in maniera chiara e forte di che cosa si deve occupare il giornale. Il pubblico a cui si rivolge è quello della famiglia, con le sue diverse componenti e problematiche, che trova nel nostro settimanale un punto di riferimento. Il giornale è chiamato a promuovere i valori cristiani in comunione con il Papa e con la Chiesa. Partendo dai problemi veri della gente, la rivista affronta tematiche concrete come quelle che riguardano l’attualità, la sanità, il lavoro, la sicurezza… ‘parlando sempre di tutto cristianamente'”. Così in una nota, appena diffusa dai Periodici San Paolo, l’azienda risponde al comunicato di ieri dell’assemblea dei giornalisti, relativo al nuovo piano editoriale di Famiglia Cristiana. Ribadendo la “totale e massima fiducia al direttore don Antonio Rizzolo”, l’azienda ricorda “lo scenario difficile in cui si trova il mondo dell’editoria” e che, “in questo contesto”, “l’editore e i direttori delle testate hanno sempre coinvolto i giornalisti cercando il dialogo e la trasparenza ed evidenziando che solo mettendo in campo dei cambiamenti si può assicurare un futuro alla nostra azienda. Non esistono nemici da sconfiggere, ma tutti insieme dobbiamo agire certamente con sagacia, ma soprattutto con orgoglio e senso di appartenenza”. Dopo aver sottolineato di aver “dotato i giornalisti di cellulari, di tablet e di sistemi redazionali” per “lavorare efficacemente sia sul cartaceo che sull’on-line”, la nota di Periodici San Paolo conclude: “Non abbiamo mai smesso di ricercare il dialogo e attendiamo, con fiducia, di sederci attorno a un tavolo per superare insieme e uniti le gravi difficoltà di questo periodo”.

Ieri l’assemblea dei giornalisti di Famiglia Cristiana, all’unanimità, ha deciso di sospendere il voto di fiducia al piano editoriale presentato dal direttore, don Antonio Rizzolo. Per i giornalisti, infatti, “il piano editoriale, presentato a distanza di sette mesi e mezzo dall’insediamento ufficiale, è un’occasione mancata e dà corpo a tutte le nostre preoccupazioni e inquietudini per il futuro di Famiglia Cristiana”. “Appare sempre più evidente che don Antonio Rizzolo è un direttore con le mani legate, animato da buona volontà e slancio generoso, ma impossibilitato, di fatto, a prendere decisioni concrete e strategiche per il futuro e la sopravvivenza stessa della testata – scrivevano ieri i giornalisti -. In questi sette mesi e mezzo, il direttore ha dato prova di voler dialogare e ascoltare la voce della redazione. Ecco perché i giornalisti di Famiglia Cristiana hanno deciso di non bocciare ma di sospendere il voto di fiducia al piano editoriale perché credono ancora, nonostante tutto, che con un maggior approfondimento nell’analisi e gli opportuni e strutturali correttivi industriali ed editoriali, il piano possa essere davvero, nei fatti e non solo nelle intenzioni, il primo passo per l’auspicato rilancio di Famiglia Cristiana”.

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