Diocesi: mons. Mansi (Andria) ad un anno dallo scontro tra treni, “i vostri cari nel cuore di Dio trasformano le vostre lacrime in semi di grazia e vita”

“Il nostro Dio non turba mai la gioia dei suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande. Siatene certi, cari fratelli, che i vostri cari dal luogo in cui sono ora, cioè nel cuore di Dio Padre, seguono con infinito amore lo scorrere delle vostre vite e con la grazia di Dio Padre, trasformano ogni giorno di più le vostre lacrime in semi di grazia e di vita e perfino di gioie più certe e più grandi. Siatene certi”. Queste le parole pronunciate ieri sera dal vescovo di Andria, monsignor Luigi Mansi, nella celebrazione liturgica in memoria delle vittime dello scontro tra treni avvenuto il 12 luglio dello scorso anno. Nell’omelia, il vescovo ha ricordato che “è passato un anno dall’incidente, avete perso affetti cari, tante vite spezzate senza una ragione”. “Come nella storia di Giuseppe – ha proseguito – i tempi con i quali Dio governa comunque la storia sono lunghi, talvolta lunghissimi. Ma mentre scorrono, si compiono disegni di grazia e di bene che all’inizio è del tutto impossibile anche solo immaginare”. Mansi ha concluso ammettendo l’alternanza nella vita di grandi gioie e grandi dolori. Ma Dio annuncia, attraverso la lettura delle Scritture, la certezza che “il libro della vita, tutto intero, è nelle mani di Dio. Mai nessuno sulla terra può avere la pretesa o l’ambizione di rendersene padrone. E se lo fa, deve sapere che c’è il tribunale di Dio che chiama finalmente ogni cosa per il suo nome”.

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