Diocesi: mons. Delbosco (Cuneo) per il 200° di fondazione, “raccogliamo i frutti del seme che è stato gettato lungo questi anni”

“Il Vangelo continua ad essere attuale ed ha bisogno d’essere annunciato e testimoniato con forza, gioia e convinzione proprio da noi, oggi, in questo tempo di grazia”. È quanto afferma il vescovo di Cuneo, monsignor Piero Delbosco, nell’editoriale pubblicato sul settimanale diocesano “La Guida” in occasione dei 200 anni di fondazione della diocesi. “È un ‘compleanno’ importante che ci apprestiamo a celebrare in vero clima di festa”, rileva il vescovo. “Non è una semplice memoria. Non è nemmeno una specie di autocelebrazione. Non è neppure una lapide che vogliamo affiggere da qualche parte”. “Si tratta piuttosto – prosegue Delbosco – della lode e del ringraziamento che insieme vogliamo elevare a Dio per questa storia di grazia”. “È Lui che ha segnato i passi di chi ci ha preceduto, passi che hanno lasciato una traccia indelebile del suo agire”, osserva. “Noi raccogliamo i frutti del seme che è stato gettato lungo questi anni”. In occasione della celebrazione di domenica 16 luglio, in piazza Galimberti, che sarà presieduta dal cardinale Giuseppe Bertello, legato pontificio, incaricato da Papa Francesco, “sarà proclamato san Dalmazzo patrono secondario della diocesi”. “È lui – sottolinea – che ha diffuso il cristianesimo proprio nelle nostre terre del sud del Piemonte anticipando addirittura l’opera di san Eusebio di Vercelli” e “con ogni probabilità, è stato il primo ad evangelizzare l’intera regione”. La celebrazione sarà in piazza, “perché – evidenzia il vescovo – l’azione della diocesi in questi duecento anni ha coinvolto l’intera comunità civile”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy