Dati Istat povertà: Banco alimentare, servono “politiche di contrasto forti, sociali e del lavoro” e alleanza “tra attori pubblici e privati”

“Purtroppo anche quest’anno i dati Istat dimostrano che non si è riusciti a fare nulla per far diminuire il numero dei poveri in Italia, che continuano ad essere troppi, soprattutto tra i minori. Si tratta di persone che non riescono a raggiungere uno standard di vita minimamente accettabile e legato ad un’alimentazione adeguata, una situazione abitativa decente e ad altre spese basilari come quelle per la salute”. È il commento di Marco Lucchini, segretario generale Fondazione Banco alimentare onlus, al report “La povertà in Italia” diffuso oggi dall’Istituto di statistica che stima siano un milione e 619mila le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta, nelle quali vivono 4 milioni e 742mila individui. Per Lucchini, è necessario “accelerare i tempi d’attuazione delle misure decise dal Governo perché il contributo di Banco alimentare con oltre 80 mila tonnellate di cibo distribuite e il lavoro giornaliero delle 8 mila strutture caritative con noi convenzionate è riuscito ad arginare la crescita del fenomeno, ma solo una collaborazione concreta e politiche di contrasto forti, sociali e del lavoro, in un’alleanza fattiva tra attori pubblici e privati, potrà far diminuire il numero di indigenti permettendo a queste persone di avere una speranza per ricominciare”.

 

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