Avvenire: la prima pagina di domani 14 luglio. Povertà in Italia, morte Liu Xiaobo, migranti, Charlie Gard

“Avvenire” dedica il suo titolo principale ai dati Istat sulla povertà in Italia. I giovani, nuovi poveri, e le famiglie numerose sono le fasce più deboli della popolazione.
La fotocronaca è per la triste fine in prigionia di Liu Xiaobo, il dissidente cinese premio Nobel per la Pace. Scrive Fabio Carminati in un’analisi della vicenda: “Mentre Liu Xiaobo consumava le sue ultime ore di vita nel letto di un ospedale, chiedendo soltanto di aver la dignità di lasciare il Paese per essere sottoposto a una cura adeguata alle sue condizioni terminali di malato di cancro al fegato, nel silenzio assoluto la questione è scivolata via. Compreso l’imbarazzato silenzio dei Paesi più potenti del mondo schierati al vertice dei G20 di Amburgo catalizzato da Angela Merkel, Trump e Macron”.
A centro pagina la questione migranti, con l’intervento del segretario generale della Cei, Nunzio Galantino, il quale ha ricordato che “aiutarli a casa loro” non può essere l’unica risposta al fenomeno epocale degli spostamenti di persone. Ampio spazio anche per la vicenda del piccolo Charlie, con l’udienza fiume a Londra, nella quale i genitori e i medici loro consulenti stanno tentando di convincere la corte a permettere nuove cure sperimentali. L’emergenza incendi è oggetto di reportage dall’inviato Pino Ciociola. Nell’inserto Agorà Sette del venerdì, dove trovano ospitalità i temi della cultura, dello spettacolo e dello sport, la presentazione dei nuovi palinstesi di Tv2000 per la stagione entrante e una delle “prediche di Spoleto”, commenti d’autore al Padre Nostro.

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