Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Vaccini, il decreto passa al vaglio del Senato. Yemen, il colera si diffonde, 1.700 morti

Vaccini: oggi il decreto approda nell’aula del Senato. Fra i dieci obbligatori polio, tetano, difterite, morbillo e varicella

Arriva oggi nell’aula del Senato il decreto vaccini che ieri sera ha avuto l’approvazione della commissione Igiene e sanità di Palazzo Madama e sul quale il governo ha posto la fiducia. Il testo prevede l’istituzione dell’Anagrafe vaccinale nazionale, che nelle intenzioni del legislatore terrà monitorata la situazione vaccinale dei cittadini. Via libera anche all’emendamento che prevede vaccinazioni per operatori sanitari e scolastici. In commissione sono state introdotte alcune novità fra cui la riduzione delle vaccinazioni obbligatorie da 12 a 10: difterite, tetano, polio, epatite B, pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Altre 4 saranno consigliate dalle Asl: anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus.

Napoli: bambina di 3 anni morta in auto. I medici del San Giovanni Bosco non hanno potuto far nulla. Indaga la polizia

Una bambina di 3 anni e mezzo è stata portata già morta ieri in tarda serata all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dopo essere rimasta in auto sola per diverso tempo. I sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sull’episodio indaga il commissariato di Polizia di Scampia, dove è stata ascoltata la madre, che vive con la famiglia nel campo nomadi del rione periferico. La polizia sta verificando la versione dei fatti resa dalla madre che ha dichiarato di aver trovato la bambina già morta nella vettura.

Finanze: Renzi propone di sospendere il Fiscal Compact. Dijsselbloem (Eurogruppo), “rispettare le regole”

Il segretario del Pd Matteo Renzi propone di sospendere il Fiscal Compact per cinque anni e di fissare il deficit sotto la soglia stabilita a Maastricht del 3% per liberare risorse da investire per la crescita e il lavoro. Ma la proposta non trova sostegno nei ministri del governo Gentiloni e il titolare dell’economia Piercarlo Padoan, afferma: “È un tema per la prossima legislatura”. Dal canto suo il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha dichiarato da Bruxelles: “Stare al 2,9%” del deficit per cinque anni “sarebbe fuori dalle regole di bilancio e non è una decisione che un Paese può assumere da solo”, perché “in questa unione monetaria ci si sta insieme. Sono aperto a rendere le regole più efficienti, ma non possiamo unilateralmente dire che le regole non sono per noi”. Replica anche dal commissario agli affari economici Pierre Mosovici: “Ci serve un’Italia al centro della zona euro, che rispetta le regole. E l’Italia è il Paese che non può lamentarsi delle osservazioni della Commissione, essendo il solo Stato che ha beneficiato di tutta la flessibilità del Patto su investimenti, riforme e terremoti”.

Brexit: Ue e Regno Unito ai ferri corti. La proposta britannica non convince l’Europarlamento. Domani il punto sui negoziati

È attesa per domani, 12 luglio, alla riunione settimanale della Commissione Ue, la relazione del capo negoziatore per la Brexit, Michel Barnier, il quale aggiornerà il collegio sugli sviluppi tra Ue e Regno Unito in vista del nuovo round negoziale del 17 luglio. Sul Brexit il governo britannico aveva steso un documento di 20 pagine con 59 punti. Bruxelles aveva accolto con scetticismo le promesse di Theresa May sui cittadini europei residenti nel Regno Unito. I 27 chiedono che gli espatriati possano far valere i propri diritti attraverso la Corte di giustizia europea per evitare di creare “cittadini di serie B”, ma Londra è contraria. Ieri è emersa dal Parlamento europeo una lettera, firmata da responsabili dei cnque maggiori gruppi politici (popolari, socialisti e democratici, liberali, verdi e sinistra unita) dove si evidenzia, a fronte della “reciprocità e parità di trattamento” proposta dall’Ue, un’offerta inglese “lontana da quello a cui hanno diritto i cittadini dell’Unione» in Gran Bretagna. “All’inizio del 2019 – si legge nel documento – gli eurodeputati diranno l’ultima parola sull’accordo Brexit. Nei prossimi mesi, lavoreremo a stretto contatto con il negoziatore Ue e i 27 Stati membri per aiutare a orientare i negoziati. Il nostro auspicio è ottenere un ambizioso e progressivo accordo di recesso”. “Il calendario dei negoziati termina il 30 marzo 2019 e non approveremo alcuna estensione di questo termine”.

Demografia: Eurostat, in Italia il tasso di natalità più basso d’Europa. Cresce la popolazione Ue grazie agli immigrati

Il tasso di natalità più basso in Europa spetta, anche nel 2016, all’Italia, mentre quello più elevato si registra in Irlanda. Lo certifica Eurostat con una relazione diffusa ieri sulla demografia nei 28 Stati membri. L’istituto statistico dell’Unione segnala che la popolazione complessiva dei 28 è salita a 511,8 milioni di abitanti (1 gennaio 2017), contro i 510,3 dell’anno prima. Nascite e morti si equivalgono a 5,1 milioni. Dunque la popolazione complessiva è cresciuta di 1,5 milioni di persone grazie al saldo migratorio. Il Paese più popoloso è la Germania con quasi 83 milioni di abitanti, seguita da Francia (67 milioni), Regno Unito (66), Italia (quasi 61). Diciotto Stati hanno visto crescere la popolazione totale, altri 10 hanno invece perso abitanti. Il tasso di natalità più elevato si verifica in Irlanda con 13,5 nati per mille abitanti, seguita da Svezia, Regno Unito e Francia. Il dato più basso è invece quello dell’Italia (7,8 nati per mille abitanti).

Yemen: allarme della Croce Rossa, il colera si diffonde nel Paese. Già 1.700 morti, un quarto dei quali bambini

L’epidemia di colera scoppiata nello Yemen continua a diffondersi senza controllo. Secondo le stime della Croce Rossa Internazionale, i casi sospetti di contagio sono oltre 300mila e circa 1.700 persone, un quarto delle quali bambini, sono decedute. “Molte di esse presentavano casi di malnutrizione. Le strutture sanitarie del Paese sono al collasso: medici e infermieri – riferisce Euronews – non percepiscono lo stipendio da mesi e l’Organizzazione mondiale della sanità sta pagando incentivi al personale, al fine di creare una rete che possa fronteggiare l’emergenza”. L’acqua sicura è fondamentale per prevenire il colera: oltre 500 volontari sono stati formati dall’Unicef per depurare l’acqua in pozzi privati, serbatoi d’acqua e cisterne.

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