San Benedetto patrono d’Europa: mons. Boccardo (Norcia), “il suo messaggio modello di ‘rinascita’ dalle ferite del terremoto”

“Nella Chiesa di Spoleto-Norcia la memoria liturgica di S. Benedetto viene celebrata con solennità il 21 marzo, giorno della morte del Patriarca dei monaci d’Occidente. Quest’oggi invece viene ricordato come patrono d’Europa”. Lo ricorda al Sir l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo. Oggi, presegue, “a Norcia c’è stata una celebrazione eucaristica presieduta dal priore dei monaci, padre Benedetto Nivakoff, nel monastero di S. Benedetto al Monte, appena fuori dalla cinta muraria della città. Infatti, la basilica e il monastero di San Benedetto, nella città di Norcia, come tutti sappiamo, sono crollati a seguito del terremoto del 30 ottobre 2016”. Per il presule, “a quasi un anno dalla prima e forte violenta scossa che ha distrutto l’Italia centrale (24 agosto 2016), siamo chiamati a metterci alla scuola di S. Benedetto, grande costruttore della civiltà europea fondata sui valori cristiani, per ridare nuovo slancio al tessuto sociale delle nostre comunità, fortemente lacerato. Il patrono d’Europa mise al centro l’uomo per ricostruire la società dalle macerie dell’Impero Romano. Lo stesso dobbiamo fare noi: solo avendo cura dell’interiorità dei fratelli e delle sorelle terremotati, possiamo intraprendere il percorso della ricostruzione delle case, degli edifici pubblici, delle chiese. A poco, infatti, servirebbero i muri se le comunità si sono sfilacciate, se non hanno più un’identità, un’anima”. “Il messaggio di S. Benedetto, che ha permesso al cristianesimo di incarnarsi nella realtà rendendola più umana, armoniosa e unita, può allora essere per tutti modello di ‘rinascita’ dalle ferite del terremoto”, conclude l’arcivescovo.

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