Spiritualità: La Spezia, domani la beatificazione della serva di Dio Italia Mela

Domani, sabato 10 giugno, a La Spezia, nella vigilia della solennità della Santissima Trinità, sarà proclamata beata la serva di Dio Itala Mela, oblata benedettina, nata a La Spezia il 28 agosto 1904 e morta il 29 aprile 1957. La celebrazione, fissata per le 11 in piazza Europa, antistante la cattedrale di Cristo Re, nella cui cripta riposano le spoglie della nuova beata, sarà presieduta dal card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei santi. Saranno presenti, con il vescovo diocesano di La Spezia–Sarzana–Brugnato, mons. Luigi Ernesto Palletti, il cardinale arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco e numerosi altri vescovi della Liguria e della Toscana. Itala Mela, dopo una seria crisi religiosa seguita alla morte prematura del fratellino di nove anni, tornò alla fede durante il periodo degli studi universitari a Genova, grazie in particolare all’amicizia con Angela Gotelli, che diventerà presidente nazionale della Fuci e poi deputato alla Costituente. Anche Itala svolse negli anni Venti e Trenta incarichi nazionali nella Fuci, conoscendo l’assistente centrale Giovanni Battista Montini – che nel 1965, divenuto Papa Paolo VI, raccomandò di persona al vescovo di La Spezia Giuseppe Stella la sollecita apertura della causa di beatificazione – e il suo futuro direttore spirituale Adriano Bernareggi, poi vescovo di Bergamo. La spiritualità di Itala Mela è legata al tema della “inabitazione trinitaria”, ovvero l’unione mistica personale con la Trinità divina, maturata in seguito ad una visione nella chiesa di Pontremoli, in Lunigiana. Impossibilitata per la salute malferma ad entrare in un convento di clausura, come avrebbe desiderato, fu però oblata benedettina, e aggiunse ai tre voti religiosi tradizionali un quarto e un quinto voto, legati appunto all'”inabitazione”. Nel dopoguerra accettò ancora incarichi dirigenziali nel’associazione dei laureati cattolici della diocesi, anticipando temi del Concilio Vaticano II. Nel 2006, la Chiesa italiana la scelse quale una dei “testimoni del Novecento” presentati nel corso del convegno ecclesiale nazionale di Verona. La beatificazione è stata autorizzata da Papa Francesco anche in seguito al riconoscimento di un miracolo avvenuto per intercessione della serva di Dio: la guarigione improvvisa di una bambina di La Spezia che sembrava nata morta, e che ora, studentessa liceale, sarà presente con i familiari alla cerimonia in piazza Europa. Nella spiritualità di Itala Mela, come scritto nei documenti della beatificazione, “vibra ed è sempre presente la sua formazione umana e spirituale proveniente dall’ambiente della Fuci”.

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