Diocesi: mons. Zuppi (Bologna), “la Chiesa non può pensarsi senza la città degli uomini”. “Aspettiamo Papa Francesco a conclusione del Congresso eucaristico”

“La comunione è fondamentale per la Chiesa e per la città. Non vogliamo sia solo in alcuni momenti straordinari, come per esempio avvenne nel terremoto o di fronte a tragedie incancellabili come le ferite delle stragi che la nostra città porta”. Lo ha affermato ieri sera l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, concludendo nella Basilica di san Petronio l’assemblea diocesana. “La Chiesa non può pensarsi senza la città degli uomini”, ha osservato l’arcivescovo, perché “è il luogo in cui essa vive, potremmo dire, dove trova se stessa. Tutti, anche la Chiesa, capiscono chi sono solo incontrando l’altro e uscendo all’aperto”. Zuppi ha puntato il dito contro “l’individualismo”, anche quello “di campanile o di gruppo, che ci fa credere sufficiente alzare un muro per risolvere i problemi”, e contro “l’indifferenza”. Rilevando come “a Bologna ogni dieci anni cambia uno su cinque dei suoi abitanti” e che qui “risiedono 60mila stranieri”, l’arcivescovo ha ammonito che “non possiamo accontentarci di risposte burocratiche”. “Non basta – anche se è tanto – garantire servizi. Bisogna garantire vita, interesse”, ha ammonito, perché “nessuno è mai solo una pratica”. “So che facciamo tanto – ha riconosciuto Zuppi – ma sentiamo la spinta a fare tutti di più”. “Oggi diciamo che le risposte dipendono anche da noi”, ha proseguito, sottolineando che “la Chiesa sente tutta la responsabilità di trovare il pane per chi ha fame e che lo offre gratuitamente”. Zuppi ha annunciato anche che “aspettiamo Papa Francesco qui a Bologna, in quella che sarà la prima giornata della Parola e la conclusione del nostro Congresso eucaristico diocesano”.

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