Salute mentale: Fatebenefratelli Brescia, un convegno su come “aiutare i figli di persone con disturbi gravi”

Bambini e ragazzi sono una facile preda per i disturbi mentali e avere un genitore – o entrambi – affetti da un disturbo mentale grave rappresenta uno dei più potenti fattori di rischio. Prevenire la malattia ed aiutare i figli di persone affette da disturbi è la funzione delle iniziative europee Copmi che sta sviluppando in Italia l’Irccs Fatebenefratelli di Brescia. Se ne parlerà venerdì 9 giugno a Brescia, nell’ambito di un convegno che discuterà l’efficacia dei modelli di trattamento disponibili. L’appuntamento avrà come titolo: “Prevenzione in salute mentale: aiutare i figli di persone con disturbi mentali gravi”. Inizierà alle 9 presso il Centro Paolo VI in via G.Calini 30 a Brescia, dove si concluderà nel pomeriggio. “L’obiettivo è trasferire nel contesto assistenziale italiano queste conoscenze e migliorare la presa in carico dei genitori malati e aiutare i loro figli – si legge in una nota -. Tra i 10 ed i 24 anni la salute fisica è generalmente vigorosa ed al massimo delle sue potenzialità: al contrario, è proprio in questa fascia d’età, in cui ha luogo la maturazione neurobiologica e personale, che insorge la stragrande maggioranza dei disturbi mentali e da abuso di sostanze e di alcool. Secondo un ampio corpus di studi scientifici condotti negli ultimi 20 anni, più del 75% dei disturbi mentali si manifesta prima dei 25 anni. L’esposizione – particolarmente se in età adolescenziale – a un fattore di rischio come quello citato aumenta la vulnerabilità, ma interventi preventivi mirati possono ridurre del 40% il rischio di sviluppare un disturbo mentale in tale popolazione giovanile. Purtroppo, questa tematica è pressoché sconosciuta nel nostro Paese”. A Brescia, la affronteranno studiosi del calibro di Darryl Maybery, direttore della scuola Rural Health nello Stato di Victoria (Australia) e autore di 14 rapporti governativi, 45 progetti di ricerca e 75 pubblicazioni, e Andrea Reupert, docente della Monash University di Clayton (Australia) e autore di programmi formativi per gli operatori. Per l’Italia ci saranno, tra gli altri, gli psichiatri Giovanni de Girolamo e Giambattista Tura, il magistrato Laura d’Urbino e il giurista Luciano Eusebi.

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