Papa Francesco: udienza, “Dio non sarà mai Dio senza l’uomo”. Recita il “Padre Nostro” insieme ai 15mila fedeli

“Non siamo mai soli. Possiamo essere lontani, ostili, potremmo anche professarci senza Dio. Ma il Vangelo di Gesù Cristo ci rivela che è Dio che non può stare senza di noi: lui non sarà mai un Dio senza l’uomo”. Si è conclusa con queste parole di speranza l’udienza di oggi, pronunciata dal Papa davanti a 15mila fedeli. “È lui che non può stare senza di noi, e questo è un mistero grande”, ha proseguito Francesco a braccio: “Dio non può essere Dio senza l’uomo, è un grande mistero questo”. “Questa certezza è la sorgente della nostra speranza, che troviamo custodita in tutte le invocazioni del Padre nostro”, ha ricordato il Papa: “Quando abbiamo bisogno di aiuto, Gesù non ci dice di rassegnarci e chiuderci in noi stessi, ma di rivolgerci al Padre e chiedere a lui con fiducia”. “Tutte le nostre necessità, da quelle più evidenti e quotidiane, come il cibo, la salute, il lavoro, fino a quella di essere perdonati e sostenuti nelle tentazioni, non sono lo specchio della
nostra solitudine”, ha assicurato Francesco: “C’è invece un Padre che sempre ci guarda con amore, e che sicuramente non ci abbandona”. Poi la conclusione della catechesi, con la recita del “Padre nostro” insieme a tutti i fedeli presenti in piazza, preceduta da queste parole: “Adesso vi faccio una proposta: ognuno di noi ha tanti problemi, tante necessità. Pensiamoci un po’, in silenzio, a questi problemi, a queste necessità. Pensiamo anche al Padre, al nostro Padre, che non può essere senza di noi e che in questo momento ci sta guardando. E tutti insieme, con fiducia e speranza, preghiamo: Padre nostro che sei nei cieli…”.

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