Sport: Regni (Lumsa), “deve essere educazione. Risponde a un bisogno di bontà e bellezza”

“Lo sport è troppo importante per lasciarlo agli sportivi”. Ne è convinto Raniero Regni, ordinario di Educazione degli adulti e Pedagogia sociale all’Università Lumsa, intervenuto oggi alla presentazione, presso la sede dell’ateneo, della visita “Pedagogia e vita”, rinnovata nell’assetto, nella periodicità oltre che nei suoi direttori. “Lo sport deve essere educazione, l’educazione deve attingere alla forza dello sport”, la proposta dell’esperto, che è uno dei condirettori della rivista, insieme a Giuseppe Mari e Antonio Bellingreri. “Lo sport risponde ad un bisogno”, ha proseguito Regni: “un bisogno di bontà, di bellezza, del gesto sportivo che è belllo in sé. Un bisogno che non può non trovar posto nell’educazione, altrimenti il rischio è quello di separare l’anima dal corpo”. Sulla necessità della pedagogia, come “scienza in dialogo con l’esperienza”, si è soffermato Antonio Bellingreri, ordinario di pedagogia generale e sociale all’Università di Palermo, secondo il quale anche nella pedagogia dello sport “bisogna assumere le domande fondamentali dell’esistenza ed esplicitarle”.

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