Elezioni amministrative: Parma, da 8 realtà ecclesiali operanti nel sociale un appello ai candidati a sindaco

Tutela della gravidanza e della vita, priorità alle famiglie con figli, investimenti sul lavoro e sugli strumenti per crearlo, ripensamento dei servizi esistenti anche a partire dalle persone invisibili, sostegno alla domiciliarità e a chi si prende cura delle persone anziane, aiuto alle famiglie per preparare oggi il “dopo di noi”, incentivazione di percorsi di integrazione, che prevedano anche corsi di avviamento al lavoro. Sono alcune delle richieste contenute nell’“Appello ai candidati a sindaco del Comune di Parma” sottoscritto da Caritas diocesana Parmense, Casa della Giovane, Comunità Betania, Comunità Papa Giovanni XXIII, Comunità di Sant’Egidio, Centro aiuto alla Vita, Di Mano in Mano, Mensa Padre Lino a pochi giorni dalle elezioni amministrative. “Siamo consapevoli dei tanti problemi che feriscono la nostra città, ma anche di tante risorse e buone prassi, che chiediamo vengano riconosciute e valorizzate e non semplicemente usate al bisogno”, scrivono le associazioni. “Crediamo nel valore della sussidiarietà che, senza facili deleghe, sappia riconoscere e promuovere l’impegno di associazioni e volontariato”, proseguono, ribadendo che “desideriamo essere interlocutori veri e leali, nei tavoli dove si legge e si analizza il territorio, si individuano priorità e si elaborano progetti”. “Non cerchiamo interessi personali o di categoria – spiegano – ma ci preme creare alleanze che facciano crescere il bene comune”. Invitando all’ascolto dei volti dei bambini non nati, delle famiglie, dei giovani, delle persone invisibili, anziane, disabili e dei migranti, le associazioni chiedono: “quali proposte concrete vi impegnate a realizzare?”. E concludono annunciando che “saremo sempre disponibili a collaborare, ma anche a vigilare sul vostro operato e a contestarvi quando non sarete fedeli a questi volti”.

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