Droga: in Italia le morti per overdose in calo; 305 nel 2015

In Italia il 19% di giovani adulti (15-34 anni) nello scorso anno ha fatto uso di cannabis, più gli uomini, 23.7%, delle donne 14.1%. Lo 0,9% ne fa uso quotidiano. Siamo il secondo paese in Europa, dopo la Francia, dove è il 22.1% a farne uso. La seconda droga più diffusa in Italia è la cocaina (1.8% di consumatori, ottavo paese in Europa), seguita da ecstasy (1%, al sedicesimo posto nella classifica dei consumi per paese) e anfetamine (0,6%). Sono questi alcuni dei dati contenuti nella scheda “Italia” che, insieme ad altre 29 (una per paese Ue, più Turchia e Norvegia) correda la “Relazione europea sulla droga 2017” curata dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda) e pubblicata oggi. Gli eroinomani in Italia sono circa 205.200. Le morti per overdose sono state 305 nel 2015, situazione che registra un positivo calo da alcuni anni (e anche un tasso inferiore alla media europea con 7.8 morti su un milione rispetto alla media europea dei 20.3 morti su un milione); anche in calo sono le diagnosi di Aids contratto per uso di siringhe infette (112 nel 2015). Nel 2015 sono stati 147.353 gli ospiti presso le oltre 11 mila comunità terapeutiche sul territorio; oltre il 50% per recupero da oppiacei. Un terzo dei tossicodipendenti sono entrati nel 2015, gli altri erano in cura da più lungo tempo. Una tra le sottolineature della scheda riguarda le attività di prevenzione che sono attuate regolarmente nelle scuole, ma “sono principalmente limitate alla fornitura d’informazioni e sensibilizzazione, mentre metodi più interattivi o attività di gruppo rimangono limitate”.

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