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Droga: d’Arrigo (Emcdda), “la risposta dell’Europa al problema delle sostanze stupefacenti deve andare di pari passo con l’evolversi del fenomeno”

Le sostanze stimolanti illecite consumante più comunemente in Europa sono la cocaina, l’Mdma (o ecstasy) e le anfetamine. Il consumo di cocaina è maggiore nei paesi dell’Europa occidentale e meridionale, mentre il consumo di anfetamine è più marcato nell’Europa settentrionale e orientale. L’aumento dei sequestri e delle quantità sequestrate fa presagire una crescita nei consumi non ancora rilevabile. Sono circa 17,5 milioni di adulti europei (15-64 anni) ad aver provato la cocaina in qualche momento della loro vita. Di questi, circa 2,3 milioni sono giovani adulti (1 5-34 anni) che hanno fatto uso di droga negli ultimi dodici mesi. Lo si legge nella “Relazione europea sulla droga 2017” curata dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Emcdda) e pubblicata oggi. In Europa ci sono poi circa 87,7 milioni di adulti (15-64 anni) che hanno provato la cannabis nel corso della loro vita, tra cui 17,1 giovani (15-34 anni). Circa l’1% degli adulti europei consuma cannabis quotidianamente o quasi. Il dato preoccupante è che “il numero di pazienti che ha riferito di essere stato sottoposto a trattamento per la prima volta per problemi legati alla cannabis è salito da 43mila nel 2006 a 76mila nel 2015. Da monitorare anche le conseguenze dei recenti cambiamenti nel quadro normativo sulla cannabis, in alcune regioni americane. Nonostante le diversità, nessuno dei 28 paesi Ue prevede al momento la legalizzazione della cannabis per uso ricreativo Ma questo mercato della cannabis extra-europeo “sta stimolando l’innovazione e lo sviluppo di prodotti che potrebbero, col tempo, modificare i modelli di consumo in Europa”, spiega il Rapporto. A completare l’edizione 2017 sono 30 relazioni per paese (Ue 28, Turchia e Norvegia) ricche di grafici. “La risposta dell’Europa al problema delle sostanze stupefacenti deve andare di pari passo con l’incessante evolversi del fenomeno. Per raggiungere quest’obiettivo occorre comprendere le sfide cui siamo confrontati”, in modo che “il nuovo piano d’azione dell’Ue sulle droghe per i prossimi quattro anni resti rilevante” , ha concluso il presidente del Consiglio di amministrazione dell’Emcdda, Laura d’Arrigo.

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