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Simone Veil: Parlamento europeo ricorda la sua prima presidente donna. Era sopravvissuta ai lager, fu più volte ministro in Francia

(Bruxelles) Il Parlamento europeo “rende omaggio a Simone Veil. Grande presidente” dell’assemblea, “coscienza dell’Unione europea, che si è battuta contro l’antisemitismo e per i diritti delle donne”. All’età di 89 anni si è spenta dunque Simone Veil, francese di origini ebree, internata a 16 anni nei lager nazisti (dove perderà i genitori e un fratello), magistrato, alto funzionario dell’amministrazione francese, poi più volte ministro. Il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, afferma: “Il suo esempio possa ispirare i nostri compatrioti”. Ministro della salute nel governo conservatore del premier Jacques Chirac (prima donna in Francia a diventare ministro), si batterà per la depenalizzazione dell’aborto. Nel 1979 diventa eurodeputata, e ricoprirà la carica di presidente della prima assemblea comunitaria eletta a suffragio universale, fino al 1982. Rimarrà ancora diversi anni a Strasburgo e Bruxelles, guidando il gruppo dei Liberali. Nel 1993 lascia l’Europarlamento per tornare a fare il ministro in Francia nel governo di Edouard Balladur come ministro della sanità. Presidente della Fondazione per la memoria della Shoah, membro dell’Accademia di Francia, aveva svolto fino all’ultimo, su posizione moderate, un ruolo di “coscienza critica” della politica francese ed europea. Di recente il Parlamento europeo le aveva intitolato la piazza antistante la sede di Bruxelles.

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