Estate: mons. Fiorini Morosini (Reggio Calabria-Bova), “denunciare atti vandalici contro l’ambiente è un dovere morale”

“L’estate è iniziata e tutti sentiamo già il grande caldo. Purtroppo essa porta con sé i gravi problemi legati all’ambiente: il poco rispetto che abbiamo per la natura incantevole che ci circonda e nella quale cerchiamo di trovare il debito riposo, dopo un anno di lavoro. La nostra terra è bella: i monti, i mari, le spiagge e i luoghi turistici, che tanti ci invidiano”. A scriverlo oggi l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, in un messaggio alla diocesi evidenziando come ogni estate “porta con sé il solito scempio e degrado: l’inquinamento ambientale e gli incendi. È triste vedere – osserva – lungo le strade tra il verde intenso degli alberi, chiazze multicolori di spazzatura. È drammatico che ogni anno brucino ettari ed ettari di bosco. È indecoroso che, dopo aver trovato riposo tra i monti e sulle spiagge, lasciamo sporco, incuranti che anche altri debbano gioire – come noi – degli stessi luoghi”. Il presule reggino, dopo aver ricordato alcuni insegnamenti sul tema dell’ambiente di Papa Benedetto XVI e di Papa Francesco ha sottolinato che “denunciare atti vandalici contro l’ambiente è un dovere morale, oltre che civico, perché si tratta di salvaguardare il bene comune”.

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