Avvenire: la prima pagina di domani 30 giugno. Charlie Gard, proposta Furlan su clienti prostitute, card. Pell

“Avvenire” dedica il suo titolo principale alla vicenda del piccolo Charlie, il bambino inglese colpito da una rara malattia genetica: nelle prossime ore verranno staccate le macchine che lo tengono in vita, per decisione delle corti britanniche e contro la volontà dei genitori. Due gli editoriali dedicati alla dolorosa vicenda. Il primo a firma di Roberto Colombo: “Ferisce e commuove il nostro cuore di figli, di madri e di padri, la drammatica vicenda umana del piccolo Charlie Gard – scrive il genetista e bioeticista -. La sua vita è rocciosamente custodita nel pensiero e nelle mani di Dio sin da quando lo ha chiamato all’esistenza, ma i suoi giorni sulla terra sono sospesi, in bilico, tra l’amore tenace dei suoi genitori, che non può arrendersi ad una volontà percepita come nemica del bene di Charlie, e le sentenze gelide e strumentali dei giudici”. Il secondo è scritto da Francesco Belletti: “Una profonda ferita dell’umano viene svelata da questa vicenda, ed è la riduzione di una persona alla sua malattia: ogni ammalato, grave o lieve, piccolo o anziano, vicino alla guarigione o prossimo alla morte, non è la sua malattia, ma è una persona ben più grande della sua malattia. E lo sanno bene tutti coloro che stanno a fianco di un malato grave”, conclude il sociologo. Spazio anche per la proposta lanciata dalla segretaria Cisl Furlan proprio dalle colonne di “Avvenire”: una legge di iniziativa popolare per punire i clienti delle prostitute e, quindi, stroncare lo sfruttamento delle donne. Un titolo, infine, per il caso del cardinale Pell, che comparirà in tribunale in Australia con l’imputazione di abusi sessuali e si dichiara del tutto estraneo alle accuse.

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