Siria: De Mistura (Onu), “creare giusto clima per Colloqui Ginevra. Contributo società civile importante per la coesione sociale”

“Siamo convinti che la società civile sarà fondamentale per preservare e rigenerare la coesione sociale di un paese che per lungo tempo è stato lacerato dalla guerra”. Lo ha detto l’inviato speciale delle Nazioni Unite, Staffan De Mistura, parlando ieri davanti ai membri del Consiglio di Sicurezza a New York. Nel suo intervento De Mistura ha fatto un resoconto sugli ultimi sviluppi dei negoziati sulla Siria, sulle zone di “de-escalation” in vista dei colloqui di Astana (4-5 luglio) e del 7° ciclo di colloqui intra-siriani (10-14 luglio) a Ginevra. De Mistura ha ribadito che il suo team continuerà a collaborare con i vari membri della società civile siriana – sono oltre 50 le associazioni consultate fino ad oggi – dando voce in particolar modo a organizzazioni femminili così da accogliere i loro suggerimenti e consigli pratici. Facendo il punto della situazione sul terreno De Mistura ha affermato che da quando è stato firmato il memorandum di “de-escalation” il 4 maggio ad Astana, “la violenza è chiaramente in calo. Centinaia di vite siriane continuano ad essere risparmiate ogni settimana e molte città sono tornate ad un certo grado di normalità”. Si tratta, ha aggiunto, di “una buona tendenza generale, ma che non è uguale ovunque. In alcune aree, la lotta e la violenza continuano e si intensificano”. Tuttavia “il miglioramento complessivo della sicurezza non ha fatto registrare progressi altrettanto significativi per l’accesso umanitario a settori che lamentano le necessità più grandi”. Da qui l’auspicio di un impegno sempre maggiore volto “a fare molto di più – e urgentemente – per consentire un accesso umanitario sicuro, senza ostacoli verso tutti i siriani, ovunque essi siano, in particolare nei settori più difficili da raggiungere”. Questioni aperte e importanti restano quelle relative ai detenuti, ai rapiti e alle persone scomparse come anche dell’importanza dello sminamento. “Una traiettoria ideale nelle prossime due settimane sarebbe: progressi ad Astana il 4 e 5 luglio, con incontri congiunti a livello di esperti con i gruppi di opposizione. Poi un dialogo tra importanti attori internazionale al vertice del G20 di Amburgo il 7 e 8 luglio, quando la Siria sarà inevitabilmente uno dei temi in agenda”. “Una combinazione di questi elementi – ha concluso De Mistura – spero possa contribuire a creare un ambiente favorevole per il prossimo ciclo di colloqui intra-siriani a Ginevra nei prossimi mesi e farci fare un passo avanti nel cammino verso il nostro obiettivo comune che è l’attuazione delle Risoluzioni del Consiglio, in particolare della 2254” che chiede la fine del conflitto.

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