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Papa Francesco: udienza, “la vera sconfitta per un cristiano è cadere nella vendetta, rispondendo al male con il male”

foto SIR/Marco Calvarese

“Il cristiano percorre la sua strada in questo mondo con l’essenziale per il cammino, però con il cuore pieno d’amore. La vera sconfitta per lui o per lei è cadere nella tentazione della vendetta e della violenza, rispondendo al male col male”. Lo ha detto Papa Francesco nell’udienza di oggi dedicata al tema del martirio. “Dunque senza fauci, senza artigli, senza armi. Il cristiano piuttosto dovrà essere prudente, a volte anche scaltro: queste sono virtù accettate dalla logica evangelica. Ma la violenza mai. Per sconfiggere il male, non si possono condividere i metodi del male”. Il Papa ha quindi osservato come “l’unica forza del cristiano è il Vangelo” e, soprattutto, credere “nei tempi di difficoltà” che “Gesù sta davanti a noi, e non cessa di accompagnare i suoi discepoli”. “Nel bel mezzo del turbine, il cristiano non deve perdere la speranza, pensando di essere stato abbandonato”. “C’è infatti in mezzo a noi Qualcuno che è più forte del male, più forte delle mafie, delle trame oscure, di chi lucra sulla pelle dei disperati, di chi schiaccia gli altri con prepotenza… Qualcuno che ascolta da sempre la voce del sangue di Abele che grida dalla terra”. “I cristiani devono dunque farsi trovare sempre sull’‘altro versante’ del mondo – ha detto Francesco -, quello scelto da Dio: non persecutori, ma perseguitati; non arroganti, ma miti; non venditori di fumo, ma sottomessi alla verità; non impostori, ma onesti”.

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