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Papa Francesco: ai “Serra club”, “triste vedere uomini di Chiesa che non sanno cedere il posto”

“Com’è triste vedere che, a volte, proprio noi uomini di Chiesa non sappiamo cedere il nostro posto, non riusciamo a congedarci dai nostri compiti con serenità, e facciamo fatica a lasciare nelle mani di altri le opere che il Signore ci ha affidato!”: ne ha parlato oggi Papa Francesco, ricevendo in udienza i partecipanti alla 75ª Convention del “Serra international” sul tema “Siempre adelante. Il coraggio della vocazione”. Il Papa ha infatti messo in guardia sul rischio che le strutture pastorali “possono cadere in questa tentazione di preservare sé stesse invece di adattarsi al servizio del Vangelo”. “Del resto – ha precisato -, la vocazione è essere chiamati da un Altro, cioè non possedersi più, uscire da sé stessi e mettersi al servizio di un progetto più grande. Con umiltà, diventiamo allora collaboratori della vigna del Signore, rinunciando a ogni spirito di possesso e di vanagloria”. Ha poi esortato i membri dei “Serra club” sparsi in tutto il mondo – con la mission di essere amici dei sacerdoti e dei seminaristi – ad andare avanti, “con coraggio, con creatività e con audacia. Senza paura di rinnovare le vostre strutture e senza permettere che il prezioso cammino fatto perda lo slancio della novità. Come nei giochi olimpici, possiate essere sempre pronti a ‘passare la fiaccola’ soprattutto alle generazioni future, consapevoli che il fuoco è acceso dall’Alto, precede la nostra risposta e supera il nostro lavoro. Così è la missione cristiana: ‘uno semina e l’altro miete'”.

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