Vita: Blangiardo (demografo), “i bambini stranieri non ci salvano”

“I bambini stranieri non ci salvano”. A sfatare un mito, in materia di natalità, alimentato ed enfatizzato da gran parte della stampa, è stato Gian Carlo Blangiardo, ordinario di demografia all’Università di Milano Bicocca, intervenendo alla conferenza stampa organizzata dal Movimento per la vita sulle attività dei Centri di aiuti alla vita nell’anno appena trascorso. “Si sottolinea che nel 2016 sono nati 69mila stranieri, ignorando però i circa 90mila bambini che non sono venuti al mondo grazie agli aborti effettuati”, il grido d’allarme del demografo, che ha ricordato come nel nostro Paese sono nati nell’anno appena trascorso 474mila bambini, mentre fino a poco tempo fa la cifra superava il milione. L’Italia, in altre parole, “in termini di denatalità è ai minimi registrati dall’Unità d’Italia ad oggi ed è all’avanguardia in fatto di denatalità tra i Paesi europei”. “Se andiamo avanti così, nel 2060 avremo due milioni e mezzo di persone con più di 90 anni, in un Paese di 60 milioni di abitanti”, la previsione del demografo, che ha parlato di “situazione pericolosa” e da arginare, per scongiurare un futuro ancora più nero. Per questo, “far nascere un bambino mai come oggi è importante”, la tesi di Blangiardo a proposito dell’attività dei Cav, che dal 1975 ad oggi ha salvato dall’aborto oltre 190mila bambini: solo quest’anno, ne ha fatti nascere in media 40 per ogni Cav. Le gestanti assistite sono state circa 13mila nel 2016, corrispondenti a una media di 63 gestanti per Cav.

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