Solidarietà: la Francia sigla accordo con Caritas Giordania per aiutare rifugiati iracheni

È stato siglato lo scorso 13 giugno, ad Amman, un accordo di finanziamento per un importo di 250mila euro a sostegno di un ulteriore anno di programma di aiuti alla formazione e all’inserimento professionale dei rifugiati iracheni che vivono a Madaba, dopo la loro fuga dall’Iraq nel 2014. La firma congiunta tra l’ambasciatore di Francia, David Bertolotti, e il direttore di Caritas Giordania, Waël Suleiman, di fatto permette di sostenere la creazione di piccole attività economiche, in particolare in relazione alla vocazione turistica di Madaba, per esempio la realizzazione di mosaici. Quest’anno, oltre a Madaba, il progetto sarà esteso a una piccola comunità di rifugiati iracheni che vivono a Karak. “La Francia rimane molto impegnata nel rispetto della libertà di opinione e di convinzione, tra cui quella religiosa e, in quanto tale, rispetta la diversità religiosa presente in Medio Oriente. Essa continuerà a farlo”, ha detto l’ambasciatore di Francia, le cui parole sono riportate dal sito del Patriarcato latino di Gerusalemme. A tal proposito ha anche ricordato le conclusioni della Conferenza, che si tenne a Parigi nel settembre 2015, sulle vittime della violenza religiosa ed etnica in Medio Oriente, co-presieduta dalla Francia e dalla Giordania, in cui i partecipanti espressero la loro volontà di agire per proteggere questo inestimabile patrimonio culturale e religioso, importante per la regione e per l’umanità. Il progetto della Caritas, la cui creazione fu appunto annunciata alla Conferenza di Parigi, rientra in questo obiettivo ed è finanziato dai fondi del Ministero degli Affari esteri francese a sostegno delle vittime della violenza etnica e religiosa in Medio Oriente. Il direttore di Caritas Giordania ha accolto con grande favore il sostegno della Francia alle iniziative dell’organizzazione umanitaria cattolica, impegnata ogni giorno per migliorare la vita degli iracheni a Karak e Madaba. Al momento della firma erano presenti mons. Roberto Cona, consigliere del nunzio apostolico in Amman, e padre Boulos Baqa’in, parroco della parrocchia melchita di Karak.

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