Sociale: Scalvini (Assifero), il ruolo di fondazioni ed enti filantropici alla luce della riforma del Terzo settore

“Il riconoscimento civilistico del ruolo che fondazioni ed enti filantropici già svolgono come quarto pilastro del Terzo settore, nell’ambito educativo, sociale, culturale, artistico e comunitario, così come previsto dalla riforma, segna una tappa fondamentale per il bene comune del nostro Paese e non potrà che portare a un loro ulteriore potenziamento nel futuro”. È quanto ha affermato Felice Scalvini, presidente di Assifero (Associazione italiana delle fondazioni ed enti della filantropia istituzionale), nell’intervento all’incontro di presentazione della prossima giornata europea delle fondazioni, che avrà per tema “È una questione di educazione. Comunità e crescita delle nuove generazioni”. Una giornata “particolarmente significativa”, ha osservato Scalvini, per il tema scelto e per la valorizzazione del ruolo di fondazioni ed enti filantropici “alla luce della riforma del Terzo settore in corso”.
“Le fondazioni – ha spiegato il presidente di Assifero – sono oggi tra gli attori più capaci di innovazione e cambiamento sociale. Il ruolo chiave che possono svolgere per il bene comune non è quantitativo, nel tappare i buchi di un welfare pubblico in sofferenza, ma qualitativo”. Esse, infatti, ha aggiunto Scalvini, “possono investire in modo libero e originale nel lungo periodo, assumersi rischi, testare approcci innovativi. In un ambito così delicato come l’educazione e la crescita delle nuove generazioni, la fondazioni possono giocare un ruolo fondamentale per l’Italia e l’Europa di oggi”.

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