Consiglio europeo: Tusk, “terrorismo minaccia grave”. Il ruolo degli Stati e quello dell’Ue. “Investire in sicurezza e difesa”

Bruxelles: la nuova sede del Consiglio europeo

(Bruxelles) Sono tre i punti principali all’ordine del giorno del Consiglio europeo: ne parla il presidente Donald Tusk nella lettera di invito ai 28 leader convocati per il 22 e 23 giugno. “In primo luogo, la sicurezza. Il terrorismo rimane una minaccia grave. I recenti attentati mettono in evidenza la nuova ondata di radicalizzazione endogena. Sarò onesto: l’Ue non sostituirà gli Stati nazionali in tale lotta perché la risposta strategica spetta principalmente ai governi. Ciononostante l’Unione europea può contribuire a vincere questa lotta. Finora abbiamo compiuto progressi in relazione ai combattenti stranieri e a quelli di ritorno nel Paese d’origine. È giunta l’ora di intensificare la cooperazione con il settore dei servizi online”. “Dato che la sicurezza dell’Europa è nostra responsabilità comune, vorrei che convenissimo sulla necessità di avviare una cooperazione strutturata permanente in materia di difesa”. Le decisioni a tale riguardo “dimostreranno non solo la nostra determinazione a investire di più nella difesa e nella sicurezza dell’Europa, ma anche la nostra responsabilità per le relazioni transatlantiche, in un momento in cui ciò è più necessario che mai da questa parte dell’Atlantico”.
In secondo luogo, “la migrazione irregolare: dobbiamo riesaminare la situazione sulla rotta del Mediterraneo centrale. Il numero di arrivi illegali di migranti soprattutto economici in Italia è aumentato del 26% rispetto allo scorso anno; circa 1.900 persone hanno perso la vita in mare e le attività di traffico stanno assumendo una nuova dimensione. Le nostre decisioni hanno permesso di conseguire una serie di risultati operativi, in particolare l’addestramento della guardia costiera libica, l’arresto di oltre un centinaio di trafficanti e la neutralizzazione di più di 400 loro imbarcazioni. Ma naturalmente è troppo poco, e non vedo perché non possiamo assumere una maggiore responsabilità finanziaria riguardo al funzionamento della guardia costiera libica. È la nostra alleata nella lotta ai trafficanti”. Tusk afferma: “Richiamo la vostra attenzione su questo punto perché, a livello operativo, alcuni dei vostri rappresentanti non adottano le decisioni necessarie al riguardo”. Il terzo tema del vertice sarà il Brexit, con un breve aggiornamento sui negoziati avviati il 19 giugno.

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