Messaggio Giornata mondiale dei poveri: card. Montenegro, “questo mondo degli scarti dove ci porterà?”

“Questo mondo degli scarti dove ci porterà?”. È la domanda provocatoria posta dal cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas Italiana, commentando il messaggio di Papa Francesco per la prima Giornata mondiale dei poveri in una videointervista al settimanale diocesana agrigentino “L’Amico del Popolo”.

“Quello che il Papa dice è il Vangelo a dirlo. Che il Papa mi debba ricordare che ho bisogno di vivere il Vangelo diventa preoccupante”, aggiunge Montenegro, rilevando come “chi più di noi parla di amore? Però nel momento in cui viene il povero, il migrante, la persona diversa da me, noi chiudiamo le porte. Ma celebriamo l’eucaristia”. “Una comunione senza condivisione è impossibile”, aggiunge l’arcivescovo, osservando che “la carità non si misura da quello che do ma da quello che mi tolgo. Solo quando mi privo di qualcosa per condividere allora incomincia la mia carità”. Per Montenegro, “la carità che non è giusta, è incompleta e falsa”. “L’egoismo, il nostro stile di vita, il modo con cui personalmente e come comunità viviamo è tale da togliere agli altri il necessario”, prosegue il cardinale, ammonendo che “non si può pensare che ancora oggi ci sono persone con le mani dentro il cassonetto per cercare da mangiare”. “Un Papa che continuamente parla di poveri – e forse qualche volta può dare anche fastidio – ci sta dicendo che senza il povero non c’è il Vangelo”. Montenegro lancia un monito anche alla politica, che è necessario sia “meno litigiosa e che cerchi il bene comune”, perché si ricerchi “insieme ciò che è bene per la gente, a partire dai più deboli”.

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