Helmut Kohl: morto l’ex cancelliere tedesco. Politico cattolico fu alla guida della Germania Ovest e poi del Paese riunificato

L’ex cancelliere tedesco Helmut Kohl è morto oggi, all’età di 87 anni a Ludwigshafen. Cancelliere della ex Germania Occidentale dal 1° ottobre 1982 al 3 ottobre 1990 quando assunse la carica di cancelliere della Repubblica Federale di Germania sino al 27 ottobre 1998. Precedentemente era stato primo ministro del Land Renania-Palatinato. Tra i suoi successi politici fondamentale fu il lavoro per plasmare il processo di riunificazione tedesca, con la caduta del Muro di Berlino e l’integrazione europea: fu tra i massimi fautori della introduzione di una moneta comune. Assunse la presidenza della Cdu nel 1973 mantenendola per 25 anni. Durante il suo cancellierato, da convinto cattolico, non si distaccò dall’idea di uno stato laico, ma mantenne sempre uno stretto rapporto morale con la Chiesa tedesca. La sua carriera politica subì un grave colpo dallo scandalo dei fondi segreti alla Cdu, scoppiato nel 1999. Profondamente religioso manifestò una grande attenzione all’ecumenismo e al dialogo interreligioso: il suo primo matrimonio fu con una donna evangelica, Hannelore Renner, che morì drammaticamente nel 2001. Anche dopo aver lasciato la politica attiva si occupò del rapporto tra fede e politica partecipando ai lavori della fondazione per la costruzione del Collegio di studi ebraici di Heidelberg, e fondò la “Fondazione europea della Cattedrale di Spira”. Di fisicità imponente, ha vissuto dal 2008 in condizioni di salute precarie, costretto infine su una sedia a rotelle, assistito dalla seconda moglie Malke Richter e dai figli Walter e Peter.

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