+++ Helmut Kohl: Juncker (Commissione Ue), “ha riempito di vita la casa europea” costruendo ponti con l’Occidente e con l’Est +++

Jean-Claude Juncker con Helmut Kohl

(Bruxelles) “La notizia della morte dell’ex Cancelliere federale e mio caro amico Helmut Kohl mi ha profondamente colpito. Ci mancherà, perché era una persona di fiducia, alleato dell’Europa e mio personalmente. Mi ha portato e accompagnato su tutti i cammini europei”. Così scrive in una dichiarazione il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker per la morte di Helmut Kohl, che “ha riempito di vita la casa europea” costruendo ponti con l’Occidente e con l’Est, ma anche perché “non ha mai smesso di fare progetti sempre migliori per il futuro dell’Europa”. All’ex cancelliere, Juncker riconosce il merito di aver lottato per l’introduzione della moneta unica, di cui comprendeva “l’importanza politica ed economica, il valore inestimabile e il significato per il nostro continente”. In ogni tema politico che Kohl ha affrontato “non ha mai dimenticato che il progetto europeo ha salvato il continente dopo le due guerre mondiali”, scrive il presidente della Commissione: per lui l’Ue “non era solo una questione di prosperità, ma anche e soprattutto un appello ad assumersi la responsabilità comune per il futuro”. Juncker nel messaggio ricorda anche alcuni momenti particolarmente significativi come la visita ai campi di battaglia di Verdun nel 1984 insieme al presidente francese Mitterrand, con cui ha anche ricevuto il Premio Carlo Magno nel 1988. “Ha sempre concepito l’unità tedesca, merito suo più di chiunque altro, come parte del progetto europeo” ed è “sempre stato particolarmente attento alle sensibilità e agli interessi dei paesi più piccoli”, segno del “suo atteggiamento di fondo” incentrato sullo “scambio e il compromesso politico”.

Nel ricordo personale di Juncker, Kohl è stato “un grande sostenitore, una cara persona, che sapeva ascoltare, che sapeva guardare al mondo anche senza gli occhiali del partito, che aveva molto umorismo”. “Sono orgoglioso di averlo conosciuto”. Concludendo il messaggio Juncker augura “a noi stessi lo stesso incrollabile coraggio, pazienza e determinazione di Helmut Kohl nell’affrontare le sfide europee oggi” e dichiara suo “desiderio politico e personale di collaborare affinché il suo sogno europeo si avveri”. Il fatto che solo tre persone, Jean Monnet, Jacques Delors e Helmut Kohl, ricorda ancora Juncker, abbiano ricevuto la cittadinanza onoraria europea “parla da sé e rende ancora più pensante la nostra perdita oggi sul piano politico e umano”. Per decisione del presidente Juncker, le bandiere europee sventolano oggi a mezz’asta davanti alle istituzioni europee.

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