Beni culturali: Pisa, firmato il contratto nazionale di lavoro applicato alle fabbricerie italiane

foto SIR/Marco Calvarese

Oggi, 14 giugno, a Pisa presso gli uffici dell’Opera della Primaziale Pisana è stato firmato il contratto nazionale di lavoro applicato alle fabbricerie italiane. Al tavolo della firma l’Associazione delle Fabbricerie italiane e i rappresentanti delle sigle sindacali nazionali, Fp Cgil, Cisl Fps e Uil Fpl. Il contratto, si legge in una nota dell’Afi, Associazione delle Fabbricerie italiane, “rappresenta un risultato fondamentale nell’ambito dei beni culturali”. La particolarità di questo contratto, rispetto a quello ministeriale e a quello di Federculture che già esistono, consiste, infatti, nell’essere stato pensato per enti simili nella concezione giuridica e caratterizzati da esigenze particolari. Il contratto nazionale di lavoro è applicato alle più importanti Fabbricerie nazionali e riguarda attualmente oltre un migliaio di lavoratori: dalla Procuratoria di San Marco di Venezia all’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze, di Santa Croce di Firenze e del Duomo di Orvieto, e poi ancora dalla Fabbriceria della basilica cattedrale di Parma, alla Fabbriceria del duomo di Monreale, fino alla Fabbriceria della sagrestia della cattedrale di Todi.
“Lo straordinario patrimonio monumentale che viene oggi gestito dalle Fabbricerie ha spinto gli enti gestori e l’associazione che li unisce – si legge nella nota – a ideare una forma contrattuale di lavoro che tenga conto delle particolarissime esigenze di questi luoghi. Così nel contratto si contemplano tutti gli aspetti possibili, quali le esigenze di gestione di luoghi che vedono un’affluenza turistica sempre crescente, la competenza professionale del personale altamente specializzato addetto al restauro e alla conservazione, oltre che gli aspetti legati alle esigenze di culto di questi luoghi”.

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