Papa Francesco: al Quirinale, grazie all’Italia per Giubileo. Cristianesimo “miglior alleato” per crescita del Paese

Roma, 10 giugno 2017: visita ufficiale di Papa Francesco al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (L'Osservatore Romano (www.photo.va) / SIR)

“L’Italia ha il singolare onere ed onore di avere, nel proprio ambito, la sede del governo universale della Chiesa Cattolica”. Lo ha fatto notare il Papa, nella parte finale del suo discorso al Quirinale. “È evidente che, nonostante le garanzie offerte con il Trattato del 1929, la missione del Successore di Pietro non sarebbe facilitata senza la cordiale e generosa disponibilità e collaborazione dello Stato italiano”, ha proseguito Francesco: “Se ne è potuta avere una ulteriore dimostrazione nel corso del recente Giubileo straordinario, che ha visto tanti fedeli venire a Roma, presso le tombe degli Apostoli Pietro e Paolo, nello spirito della riconciliazione e della misericordia”. “Nonostante l’insicurezza dei tempi che stiamo vivendo, le celebrazioni giubilari hanno potuto svolgersi in maniera tranquilla e con grande vantaggio spirituale”, l’omaggio del Papa: “Del grande impegno assicurato dall’Italia al riguardo la Santa Sede è pienamente consapevole e sentitamente grata”. “Sono certo che, se l’Italia saprà avvalersi di tutte le sue risorse spirituali e materiali in spirito di collaborazione tra le sue diverse componenti civili, troverà la via giusta per un ordinato sviluppo e per governare nel modo più appropriato i fenomeni e le problematiche che le stanno di fronte”, ha detto Francesco rivolgendosi direttamente al presidente Mattarella. “La Santa Sede, la Chiesa Cattolica e le sue istituzioni assicurano, nella distinzione dei ruoli e delle responsabilità, la loro fattiva collaborazione in vista del bene comune”, ha garantito. “Nella Chiesa cattolica e nei principi del cristianesimo, di cui è plasmata la sua ricca e millenaria storia, l’Italia troverà sempre il migliore alleato per la crescita della società, per la sua concordia e per il suo vero progresso”, ha concluso: “Che Dio benedica e protegga l’Italia!”.

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