Papa Francesco: al Quirinale, “Chiesa in Italia realtà vitale”. “Eccellente” la “collaborazione tra Chiesa e Stato” grazie a “laicità positiva”

Roma, 10 giugno 2017: visita ufficiale di Papa Francesco al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (L'Osservatore Romano (www.photo.va) / SIR)

“La Chiesa in Italia è una realtà vitale, fortemente unita all’anima del Paese, al sentire della sua popolazione”. È l’attestazione di stima del Papa, contenuta nel discorso al Quirinale. “Ne vive le gioie e i dolori, e cerca, secondo le sue possibilità, di alleviarne le sofferenze, di rafforzare il legame sociale, di aiutare tutti a costruire il bene comune”, ha sottolineato Francesco, secondo il quale “anche in questo, la Chiesa si ispira all’insegnamento della Costituzione pastorale Gaudium et spes del Concilio Vaticano II, che auspica la collaborazione tra comunità ecclesiale e comunità politica in quanto sono, entrambe, a servizio delle stesse persone umane”. Un insegnamento, questo, “che è stato consacrato, nella revisione del Concordato del 1984, nell’articolo primo dell’Accordo, dove è formulato l’impegno di Stato e Chiesa ‘alla reciproca collaborazione per la promozione dell’uomo e il bene del Paese”. “Questo impegno, col richiamo al principio della distinzione fissato nell’art. 7 della Costituzione – ha detto il Papa – esprime e ha promosso al tempo stesso una peculiare forma di laicità, non ostile e conflittuale, ma amichevole e collaborativa, seppure nella rigorosa distinzione delle competenze proprie delle istituzioni politiche da un lato e di quelle religiose dall’altro. “Una laicità che il mio predecessore Benedetto XVI definì ‘positiva’”. “E non si può fare a meno di osservare come, grazie ad essa, sia eccellente lo stato dei rapporti nella collaborazione tra Chiesa e Stato in Italia, con vantaggio per i singoli e l’intera comunità nazionale”, il tributo di Francesco.

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