Papa Francesco: a Congregazione Clero, “camminare sempre, perché un prete non è mai arrivato”

Il secondo “atteggiamento” raccomandato dal Papa ai giovani sacerdoti durante l’odierna udienza ai partecipanti alla plenaria della Congregazione per il Clero è “camminare sempre, perché un prete non è mai ‘arrivato’. Resta sempre un discepolo, pellegrino sulle strade del Vangelo e della vita, affacciato sulla soglia del mistero di Dio e sulla terra sacra delle persone a lui affidate”. Mai, assicura Francesco, “potrà sentirsi soddisfatto né potrà spegnere la salutare inquietudine che gli fa tendere le mani al Signore per lasciarsi formare e riempire. Perciò, aggiornarsi sempre e restare aperti alle sorprese di Dio!”. Di qui l’invito ad essere “creativi nell’evangelizzazione, frequentando con discernimento i nuovi luoghi della comunicazione, dove incontrare volti, storie e domande delle persone, sviluppando capacità di socialità, di relazione e di annuncio della fede”. Allo stesso modo, essi possono “stare in rete” con gli altri presbiteri e “impedire che il tarlo dell’autoreferenzialità freni l’esperienza rigenerante della comunione sacerdotale”. Per il Papa, “in ogni ambito della vita presbiterale è importante progredire nella fede, nell’amore e nella carità pastorale, senza irrigidirsi nelle proprie acquisizioni o fissarsi nei propri schemi.

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