Festival della comunicazione: Zanotti (“Corriere Cesenate”), “ciascuno di noi è chiamato a giocare il proprio ruolo, piccolo o grande”

“Non ci si può nascondere di fronte alle proprie responsabilità e ciascuno di noi è chiamato a giocare il proprio ruolo, piccolo o grande non ha importanza. Internet, carta stampata, tv, radio sono senz’altro in prima linea. Ma il comunicare oggi si coniuga anche con musica, arte, spettacolo, poesia, come abbiamo cercato di far comprendere grazie agli appuntamenti messi in agenda con lo scopo dichiarato, se possibile, di non lasciare indietro nulla”. Così Francesco Zanotti, direttore del “Corriere Cesenate”, settimanale diocesano di Cesena-Sarsina, sintetizza così i 10 giorni del Festival della comunicazione che si è tenuto nel cesenate (19-29 maggio). “La kermesse messa in piedi su proposta della Società di San Paolo e delle Paoline ci ha fornito la straordinaria opportunità di offrire al territorio il mondo della comunicazione declinato in numerose accezioni”, riconosce Zanotti, segnalando “il positivo coinvolgimento tentato e in gran parte riuscito di pianeti molto diversi tra loro che con noi si sono imbarcati, e speriamo siano rimasti soddisfatti, in questa inconsueta avventura”. “I messaggi sono arrivati chiari e forti – prosegue il direttore – come quelli lanciati da don Patriciello e da don Ciotti” o nella “serata con l’ergastolano Carmelo Musumeci” per una “fortissima presa di coscienza con un mondo, quello del carcere, ignoto quasi a tutti”. “La speranza e la fiducia sono state il filo conduttore del Festival e sono state evocate infinite volte”, ricorda il direttore. “La prima per guardare avanti senza catastrofismi. La seconda – conclude Zanotti – per tenere unito il filo che ci lega gli uni agli altri”.

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