Papa Francesco: agli studenti, oggi “cultura della distruzione”. “C’è gente buona, ma il mondo è in guerra!”

“Sta crescendo, è cresciuta e cresce fra noi una cultura della distruzione”. Lo ha detto il Papa, rispondendo a braccio, per quasi un’ora, alle domande che gli hanno posto quattro ragazzi e un insegnante, durante l’udienza concessa oggi al Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani, alla presenza – tra gli altri – del ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli. “Quando ero ragazzo, quella domanda la facevano i vecchi: a me piace che voi giovani capiate che c’è quella che non va, che distrugge, che non è normale”, il plauso di Francesco alla domanda di Maria, che ha chiesto “cosa sta succedendo” nel mondo facendo un elenco di “realtà concrete” come “la nuova strage degli innocenti, uomini trucidati, bambini affondati in mare, scuole bombardate, torture e differenze disumane”. “Dio ha creato l’uomo per costruire – ha ricordato il Papa – ci ha dato il mondo per farlo crescere, per fare che vada avanti, ci ha dato l’intelligenza per fare tante invenzioni per il bene di tutti, ma a un certo punto – non so cosa è successo – è incominciata una cultura di distruzione: si distrugge tanto, tanto!”. “E’ vero, questa non è novità, questa cultura di distruzione è incominciata dall’inizio, dalla gelosia di Caino nei confronti di suo fratello Abele”, ha ammesso il Papa, ma la differenza con allora è che “oggi la crudeltà la vediamo alla tv, la vediamo tutti i giorni. Abbiamo visto sgozzare i bambini in tv. Ieri su un giornale c’era la fotografia di bambini affamati, magri magri magri, si vedevano le costole. E il mondo è pieno di ricchezze per dare loro da mangiare. Cosa sta succedendo? E’ un allarme, ci fa bene ripeterlo e dirlo”.

In tv “vediamo queste cose, perché le cose buone che ci sono non sono notizie”, ha spiegato Francesco: “Ci fanno vedere questo perché questo si compra. Dio ci ha creato per costruire, per dare la vita, per andare avanti, per fare comunità, per vivere in pace. ‘Cosa sta succedendo’ può essere una preghiera. Rimanete inquieti con questa domanda”, l’invito ai giovani. “Ma succedono anche cose buone”, ha detto loro il Papa: “C’è tanta gente che dà la vita per gli altri, che spende tempo per aiutare gli altri “, come la suora di 84 anni incontrata nella sua visita alla Repubblica centrafricana “che era lì da quando aveva 23 anni” e “nessuno lo sa” perché “questo non si vede alla tv”. “I sociologi oggi dicono che il problema migrazione è la tragedia più grande in Europa dopo la seconda guerra mondiale”, ha ripetuto il Papa ricordando che “stiamo vivendo la tragedia più grande dopo la seconda guerra mondiale”. “C’è gente buona, ma il mondo è in guerra! Il mondo è in guerra. Ditelo”, il suo invito: “Io mi sono vergognato del nome di una bomba: ‘madre di tutte le bombe’. La mamma dà vita, e questa dà morte, e diciamo mamma a quell’apparecchio? Che cosa sta succedendo. E’ vero, siamo in guerra, queste cose succedono, ma anche ci sono tante cose buone nascoste, gente che brucia la vita in servizio degli altri. Noi dobbiamo denunciare queste cose brutte perché il mondo vada avanti per la strada che fa vedere questa gente che è nascosta in questo momento”.

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