Vocazioni: mons. Dal Molin (Cei), “riscoprire la dimensione del lavoro in rete”

“Dobbiamo cercare di bilanciare l’aspetto di una sensibilità rinnovata a livello vocazionale, che è diminuita negli ultimi venti anni, e nello stesso tempo rilanciare un’attenzione verso la consacrazione del dono di sé, di impegno per gli altri, attraverso la preghiera e segni concreti”. Così mons. Nico Dal Molin, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni della Cei, a Bari, nella settimana di avvicinamento alla Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni che avrà il suo culmine domenica 7 maggio a Molfetta, in provincia di Bari. “Il senso di questa settimana è prepararci all’evento della Giornata mondiale di domenica prossima. Teniamo conto – continua – che quando Papa Paolo VI nel ’64 cominciò a proporre questa Giornata, chiaramente aveva l’idea che fosse una giornata certamente dedicata alla preghiera per le vocazioni di speciale consacrazione, ma anche per sensibilizzare tutta la comunità cristiana al fatto che ognuno di noi ha una vocazione, dando un senso alla propria vita”. La settimana a Bari è stata aperta da mons. Dal Molin, insieme con il segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino, e l’arcivescovo di Bari, mons. Francesco Cacucci: “Già da lunedì abbiamo lanciato un messaggio forte perché tutti, consacrati e consacrate, preti e laici, potessero vivere la riscoperta di questa chiamata. Bisogna ritrovare la dimensione del lavoro in rete, in comunione. Ecco, questa dovrebbe essere la via che dobbiamo percorrere”.

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