Stato dell’Unione: Alfano, “orgoglioso di essere cittadino Ue”. “Aggiornare le promesse dei padri fondatori”

Proseguono nel Salone dei Cinquecento a Firenze i lavori della settima edizione dello Stato dell’Unione, iniziativa dell’European University Institute che da ieri vede dialogare esponenti politici e accademici sul tema “Costruire un’Europa dei popoli”. “Civis europeus sum, sono cittadino europeo, e sono orgoglioso di avere questo privilegio e di aver sperimentato solo pace nella mia vita: per questo devo ringraziare l’Europa”, ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano durante i lavori della mattinata. Se per un verso va recuperato l’orgoglio dell’essere cittadini dell’Europa, occorre anche che “i cittadini siano in cima all’agenda europea”, secondo il ministro. È tempo di “aggiornare la promessa di pace e di prosperità fatta dai padri fondatori dell’Ue”, adattandola al contesto e alle crisi attuali. La prima, citata da Alfano, è quella del Mediterraneo, che l’Europa “deve riscoprire” e dove sono in gioco oggi “i destini del mondo”. Alfano si è dichiarato “orgoglioso di essere sul lato giusto della storia salvando migliaia di vite umane”. Per rilanciare il bisogno di pace occorre poi, lavorare per una “difesa comune, nuova frontiera dell’integrazione europea” e inoltre fare in modo che “i 15 milioni di disoccupati” possano sperimentare che “l’Ue è la soluzione al loro problema”.

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