Ong e migranti: don Soddu (Caritas italiana), “se loro ruolo è ora superfluo, lo si dica apertamente”

“In un sistema nel quale il ruolo delle organizzazioni del privato sociale è essenziale per garantire la tenuta dell’accoglienza, nel quadro degli accordi con lo Stato, quale vantaggio traggono alcuni rappresentanti delle istituzioni dal costante discredito nei confronti delle Ong?”: è l’interrogativo posto oggi da don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, durante la conferenza stampa in Senato convocata dai parlamentari Luigi Manconi ed Emma Bonino sulla “grande bugia delle navi-taxi”. “Qualora si ritenga superfluo il ruolo svolto da questi soggetti, finora essenziali – ha precisato don Soddu – lo si dica apertamente per avviare quantomeno una riflessione utile per rivedere il sistema”. Don Soddu ha rivelato che anche sul fronte dell’accoglienza la Caritas ha vissuto una situazione simile all’indomani della vicenda di Mafia capitale, “quando nessuno si è fatto alcuno scrupolo nel condannare indistintamente tutto il mondo delle organizzazioni impegnate in questo settore, gettando un’ombra che si allunga fino ad oggi e condiziona non poco le dinamiche territoriali”. “Molti dei nostri progetti che stanno assicurando oltre 20 mila posti in accoglienza – ha sottolineato -, soffrono di uno stigma che alcuni rappresentanti delle istituzioni italiane non si sono sottratti dall’affibbiare a quanti garantiscono lo svolgimento di un servizio pubblico in un’ottica di sana sussidiarietà”.

 

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