Avvenire: i temi della prima pagina di domani 6 maggio. Inchiesta calabrese sul caporalato, Afghanistan, legge per la legittima difesa

“Avvenire” dedica il suo titolo principale al tema dell’immigrazione e dello sfruttamento degli stranieri in agricoltura. L’apertura è infatti una sintesi dell’inchiesta calabrese che ha portato al fermo di numerosi “caporali”, dopo la denuncia di un rifugiato sfruttato nei campi, e della vicenda delle Ong sotto accusa per i salvataggi in mare. La Caritas italiana è intervenuta per rispondere ai processi mediatici che sono stati intentati senza prove contro le organizzazioni non governative: basta ipocrisie, dice il direttore Soddu. L’editoriale di “Avvenire” è dedicato alla difficile situazione in Afghanistan, un Paese che ormai fatica a trovare spazio nelle cronache. “A distanza di sedici anni dall’intervento militare dell’autunno 2001 contro i taleban, e nonostante tutti gli sforzi profusi dalla Nato, l’Afghanistan non riesce a trovare una sua stabilità – scrive Riccardo Redaelli, studioso di geopolitica dell’Università Cattolica – . Lo scenario di sicurezza è indubbiamente l’elemento di maggior preoccupazione, sia pure non l’unico.  Ma la costruzione della pace nella giustizia richiede equilibrio, lungimiranza e pazienza – conclude -. Kabul ci riguarda”. A centro pagina, un titolo sulla polemica circa la nuova legge per la legittima difesa, mentre la fotocronaca ritare Emmanuel Macron, sempre più vicino all’Eliseo, secondo i sondaggi francesi. Nei “temi di Avvenire”, una riflessione sull’Europa di Luca Diotallevi e un commento sui media vaticani di Angelo Scelzo.

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