Migrazioni: Diodati (Cri Roma), “identità nazionale e chiusura confini sono slogan privi di contenuto”

“La difesa dell’identità nazionale, la chiusura dei confini. Sono slogan che non possono andare bene in questo momento epocale. Ma soprattutto sono privi di contenuto”: lo ha detto oggi Debora Diodati, presidente della Croce rossa italiana – sezione di Roma,  durante l’incontro a Roma degli studenti della Lumsa (Libera università Maria SS.ma Assunta) con Clemantine Wamariya, ex rifugiata, storyteller e attivista per i diritti umani. In galleria c’erano anche centinaia di migranti accolti nei centri della Cri di Roma. “Troppo spesso sento parlare dei migranti con numeri, come un problema di sicurezza – ha affermato – ma noi crediamo in un progetto di inclusione che significa condividere esperienze e dare progettualità alle vite”. “Solo conoscendo le storie e perché le persone sono fuggite – ha proseguito – si può vincere il pregiudizio e capire realmente il fenomeno”. Aprendo l’incontro il rettore della Lumsa Francesco Bonini ha fatto riferimento alle presunte accuse contro le Ong che salvano vite umane in mare, esprimendo “molta preoccupazione per quanto sta accadendo”. Il viceprefetto di Roma Roberto Leone ha ricordato le cifre dell’accoglienza: più di 60 centri nella prefettura con oltre 6.000 persone accolte, 9.000 nell’intera provincia. “Chi arriva per motivi economici – ha osservato – viene a volte stigmatizzato. Ma non è una motivazione disdicevole fuggire perché si vuole sopravvivere e mantenere la propria famiglia”. “Per dare la risposta giusta – ha concluso – nell’accoglienza è fondamentale il ruolo degli enti gestori”.

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