Congresso Fuci: mons. Sanguineti (Pavia), “nel Mediterraneo oggi si gioca una sfida di civiltà”

“Nel Mediterraneo oggi si gioca una sfida di civiltà: quanto saremo in grado di farci carico della speranza di chi si imbarca?”. È la domanda che mons. Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, ha rivolto al pubblico che sta partecipando all’apertura del 66° Congresso nazionale Fuci. “Voi giovani universitari – ha dichiarato mons. Sanguineti – siete i futuri responsabili della nostra società e siete chiamati a studiare soluzioni praticabili e giuste, non le più facili e nemmeno le più scontate, ma quelle che tengano conto del bene di tutti, per realizzare il miglior bene possibile. Non sono pochi coloro che vengono meno al loro dovere di trovare soluzioni eque per chi accoglie e chi chiede accoglienza, per questo vi invito a fare tesoro di questi lavori”. Anche il sindaco di Pavia Massimo Depaoli ha fatto appello alla responsabilità nei confronti del tema delle migrazioni: “Pavia ha una lunga tradizione di accoglienza, da sempre all’incrocio di strade. Il tema che affrontate è al centro dell’attenzione, anche in modo scorretto e approssimativo, ed è facile cadere in errore. Credo siamo molto utile un approccio al fenomeno migratorio che chiami in causa sì l’etica e la morale, ma anche la ragione, perché una scelta di isolamento è razionalmente, storicamente e socialmente insostenibile. Vi ringrazio per gli spunti che ci offrirete, che saranno utili anche per noi amministratori, perché i comuni sono in prima linea”.

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