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Chiesa e abusi: mons. Patrón Wong (Santa Sede), “vigilanza personale e comunitaria” nei seminari

“Non abbassare mai la guardia e lavorare insieme per arrivare a debellare questo orrore”. È l’invito rivolto da mons. Jorge Carlos Patrón Wong, segretario per i seminari della Congregazione per il Clero, in un’intervista al Sir sull’interesse crescente della Chiesa per la formazione e la prevenzione degli abusi. “Occorre anzitutto un’attenta vigilanza e un lungimirante discernimento della ‘storia’ personale e vocazionale di ciascun candidato. Bisogna passare dall’idea del seminario inteso come una semplice ‘struttura’, che traghetta la persona quasi automaticamente verso il traguardo dell’ordinazione, alla consapevolezza di essere inseriti in una comunità formativa in cui la proposta prevede un accompagnamento personale”, spiega mons. Patrón Wong che aggiunge: “Ladddove nell’accompagnamento emergessero segnali inquietanti o aspetti seriamente compromettenti, i candidati devono con onestà interrompere il cammino e, se ciò non avviene, i formatori sono chiamati a intervenire in modo rigoroso e tempestivo”. Per il vescovo, “occorre una sincera vigilanza personale e comunitaria, oltre che una valutazione permanente”: “La linea della Santa Sede è molto netta e la Chiesa si preoccupa non tanto e non solo della possibilità che la sua immagine venga macchiata quanto, invece, che al suo interno non accada nulla che possa ferire i suoi figli, soprattutto i più deboli”.

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