Profughi: Saronno, la parrocchia si prepara ad accogliere migranti. Mons. Cattaneo, “città aperta, anche se non mancano i contrari”

Da un anno a questa parte la città di Saronno (provincia di Varese, diocesi di Milano) è sotto i riflettori per la decisione del prevosto, mons. Armando Cattaneo, di accogliere richiedenti asilo in città. Ma come è nata l’idea di aprire le porte ai migranti? “Un anno e mezzo fa il prefetto di Varese ci ha concesso di usare una scuola di suore, in passato affittata alla provincia, lasciata libera da poco tempo. Con l’approvazione delle suore, abbiamo deciso di accogliere 32 migranti, affidando il piano di accoglienza a una realtà seria e onesta come la Caritas ambrosiana”, spiega il prevosto al sito www.azionecattolicamilano.it. “Il progetto era quello di accogliere in modo sobrio e semplice questi richiedenti asilo, nello stile del Vangelo. Pochi giorni prima dell’inaugurazione il sindaco di Saronno ha pubblicato un’ordinanza di blocco (che vige tuttora), appellandosi ad alcune irregolarità nel cambiamento di destinazione d’uso nel piano regolatore. Le irregolarità sono state sanate, ma niente è cambiato”. Come si è sentito? “Non mi sono mai sentito sconfitto, né ho mai litigato col sindaco. Le istituzioni vanno rispettate. Ma non mi sono di certo arreso”.

A questo punto nasce il secondo tentativo di accoglienza, che si sta realizzando in questi giorni. “Ho pensato di utilizzare parte della casa parrocchiale, dove vivo da solo, per accogliere i migranti. Ho provveduto a ristrutturare e rinnovare l’area apposita, richiedendo – spiega il sacerdote – tutti i permessi necessari alla Curia e avviando il lavoro di collaborazione con Intrecci, la cooperativa della Caritas che si occupa di questi progetti. Il consiglio pastorale ha approvato all’unanimità la mia scelta e due settimane fa ho annunciato a tutte le messe che siamo in attesa di accogliere i migranti che la Caritas vorrà mandarci. Un delegato Caritas starà con loro 24 ore su 24, così da poter svolgere al meglio il ruolo di mediatore culturale”. Mons. Attaneo aggiunge: “Saronno è una città accogliente, aperta e generosa”, anche se “non sono mancati coloro che si sono opposti a questa mia decisione”. Per prepararsi all’accoglienza è stato organizzato anche un viaggio a Lampedusa.

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