Papa a Genova: Messa a piazzale Kennedy, “per vincere male di vivere gettiamo l’ancora in Dio”

Anche la Chiesa, come Gesù, “ha il potere e anche il dovere di intercedere, di pregare per tutti”. Lo ha ricordato il Papa, che nella Messa a piazzale Kennedy, davanti a decine di migliaia di persone, ha esortato a domandarsi: “Io prego? Noi, come Chiesa, come cristiani, esercitiamo questo potere portando a Dio le persone e le situazioni?”. “Il mondo ne ha bisogno, noi stessi ne abbiamo bisogno”, ha esclamato Francesco: “Nelle nostre giornate corriamo e lavoriamo tanto, ci impegniamo per molte cose; però rischiamo di arrivare a sera stanchi e con l’anima appesantita, simili a una nave carica di merce che dopo un viaggio faticoso rientra in porto con la voglia solo di attraccare e di spegnere le luci”. “Vivendo sempre tra tante corse e cose da fare, ci possiamo smarrire, rinchiudere in noi stessi e diventare inquieti per un nulla”, il monito del Papa: “Per non farci sommergere da questo ‘male di vivere’, ricordiamoci ogni giorno di ‘gettare l’àncora in Dio’: portiamo a lui i pesi, le persone e le situazioni, affidiamogli tutto. È questa la forza della preghiera, che collega cielo e terra, che permette a Dio di entrare nel nostro tempo”.

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