Clericus Cup 2017: Pontificio Collegio Urbano vincitore per la terza volta

Il Pontificio Collegio Urbano ha oggi vinto per la terza volta (dopo il 2014 e il 2015) la Clericus Cup. Giornata di “grazia” per i “Leoni d’Africa” – maglia biancogialla vaticana del Dicastero missionario della Santa Sede – che hanno battuto la Pontificia Università Gregoriana per 2-0 con reti africane, realizzate entrambe nella ripresa, la prima su un tiro cross dalla destra dell’ugandese Robert Ssekate, e “peccatuccio” nel piazzamento del portiere magiaro della formazione amaranto, la seconda nel recupero a firma del nigeriano Basil Mbah, alla sua quarta finale consecutiva, e al suo terzo successo con la maglia del Seminario di Propaganda Fide. Le due finaliste ce l’hanno messa tutta per onorare il motto della 11ma edizione, preso dalle parole del capitano di tutte le 18 protagoniste del torneo. “Mettiamoci in gioco nello sport e nella vita”. Sugli spalti al fischio finale esplode la gioia degli “Urban Lions”, cori zulu, fumogeni, vuvuzela e waka-waka incessanti per tutta la gara a supportare i giovani seminaristi africani. Nella finale mariana per il bronzo il Mater Ecclesiae con lo scudetto 2016 sul petto ha superato in uno scoppiettante 4-3 il Redemptoris Mater. L’Urbano, dopo le vittorie del 2014 e 2015, torna per la terza volta a iscrivere il suo nome sulla Coppa con il Saturno, alzata al cielo dal capitano, il camerunense Romeo Ntsama, dopo la consegna per mano del presidente del Csi Vittorio Bosio e del consulente ecclesiastico nazionale don Alessio Albertini. Il mondiale calcistico della Chiesa è promosso dal Csi, con il patrocinio dell’Ufficio nazionale del tempo libero, turismo e sport della Cei; del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita; del Pontificio Consiglio della cultura.

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